Drupal
Volete un sito per la vostra Azienda o per la vostra scuola ?
Trasferimento su dominio gov.it
Installazione Drupal 6.x e Drupal 7
Compilate il modulo on-line con i vostri dati e le vostre richieste.
Drupal
Volete un sito per la vostra Azienda o per la vostra scuola ?
Trasferimento su dominio gov.it
Installazione Drupal 6.x e Drupal 7
Compilate il modulo on-line con i vostri dati e le vostre richieste.
Moodle
I miei ambienti di formazione integrata pronti
per chi si avvicina a Drupal e per gli esperti.
ATutor
Molti corsi disponibili in ambito ICT In Italiano ed in Inglese.
Disponibili i corsi presso: maurizionaso.it [ATutor] (offline)
Informazioni utili per chi lavora quotidianamente sul web in modo professionale. Sviluppo di siti web con il CMS Drupal, installazione e configurazione di piattaforme di eLearning (Moodle, ATutor), Wiki; Sviluppo di siti web Accessibili, per la Pubblica Amministrazione, per gli Enti locali, per le Scuole di ogni ordine e grado in tutto il nord Italia. Realizzazione di percorsi di formazione personalizzata, individuale e di gruppo (in presenza, a distanza, blended).
Nella formazione del personale docente nel quadro del Piano nazionale sull?informatica e le tecnologie dell'informazione e della comunicazione nel quale sono Tutor - non sono un docente ma un amministrativo nella scuola, quindi non ho una disciplina specifica alla quale fare riferimento -, si avverte, ormai da tempo il cambiamento sostanziale nell'offerta dei servizi disponibili nel web e la necessità di adeguare, anche radicalmente, i percorsi di formazione alle più recenti tecnologie del Web 2.0; non si tratta di adeguarsi ad una moda ma semplicemente di prendere atto che la gente comune vive diversamente Internet, si diverte, si informa e comunica, si aggiorna e lavora in modo nuovo. Spesso fa tutte queste cose in modo interattivo e contemporaneamente, soprattutto i più giovani.
Gli ambienti disponibili, o meglio, la "piattaforma" disponibile è quella proposta dall'Indire, che tutto il personale della scuola ha conosciuto almeno una volta. Si tratta del classico ambiente per l'e-learning formale. Senza voler togliere nulla alla straordinaria attività propulsiva di formazioneche la nostra principale Agenzia svolge e ha svolto negli ultimi anni, adesso si dovrebbe provare a guardare oltre.
Nelle esperienze di e-learning fin qui vissute non si chiede al soggetto di confrontarsi con attività articolate in cui sarebbe utile anche la ricerca attiva, la partecipazione sociale, quanto invece di consultare materiali didattici preconfezionati, mostrando in questo modo che la situazione dell?on-line in cui siamo oggi non è molto differente da ciò che era disponibile prima della Rete "In general, where we are now in the online world is where we were before the beginning of e-learning", (1).
Anche nel caso delle altre "piattaforme" in ambiente Open Source come ad esempio ATutor, Moodle, ecc. rimane ancora evidente la rigidità operativa e risulta ridotto il numero e la tipologia di azioni possibili (Bonaiuti, E-learning 2.0).
Nelle due ultime tornate del Corso FORTIC C2 (un corso di formazione impegnativo di tipo blended: 84 ore in presenza e altrettante di autoformazione on-line) che si sono svolte qui a Brescia nel 2007 e 2008, svolgendo la funzione di Tutor ho potuto, fatte salve le incombenze contenutistiche e formali previste dal corso, sperimentare e proporre ai mieicorsisti una nuova modalità di lavoro.
Mi sono avvalso di tutti gli strumenti più significativi messi a disposizione dal Web 2.0.
La piattaforma ufficiale Puntoedu dell?Indire è stata integrata nel primo corso con ATutor e nel secondo con Moodle, che pur essendo ancora dei "recinti tecnologici" offrono maggiori possibilità di integrazione col web 2.0.
Ogni corsista ha realizzato un blog personale con Wordpress, dove poter dare libero sfogo alla propria creatività (oltre che a permettere di rappresentare e condividere il proprio "Sé").Citandosi a vicenda e postando link incrociati fra di loro (blogroll).
Ognuno di loro è stato invitato a registrarsi su del.icio.us (social bookmarking) e tutti insieme abbiamo creato il network del corso, permettendo di continuare a condividere ?conoscenza? anche in futuro, a corso terminato.
Tutti hanno collaborato (e ancora continuano a farlo) alla realizzazione di un wiki ? glossario, abolendo di fatto l?uso delle mail.Questa è stata sicuramente la metodologia di lavoro collaborativa più ?attraente?, ed ha prodotto una significativa ricaduta pratica per molti docenti che usano adesso il wiki, per la stesura di documenti ufficiali come quelli delle Commissioni scolastiche (es: mensa, intercultura, sito web, accoglienza, ecc).
In conclusione hanno fatto rete sociale (social network), hanno contribuito (anche spontaneamente) alla definizione della propria conoscenza.
Questo stesso metodo di lavoro potrebbe essere, mutatis mutandis, applicato con studenti della scuola dell?obbligo o dei Licei, sia per le attività curriculari che per quelle complementari.
C'è un modo "artificiale" e un modo "naturale" di essere nelle rete: alla fine è molto probabile che sarà quest'ultimo a prevalere (Calvani, 2006).
Bibliografia e sitografia:
Bonaiuti G. E-Leaarning 2.0
Calvani A. Manuale di Tecnologia dell?educazione
(1) Stephen Downes eLearn Magazine October 16, 2005
http://www.elearnmag.org/subpage.cfm?section=articles&article=29-1
Maurizio Naso