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Moodle
I miei ambienti di formazione integrata pronti
per chi si avvicina a Drupal e per gli esperti.
ATutor
Molti corsi disponibili in ambito ICT In Italiano ed in Inglese.
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Informazioni utili per chi lavora quotidianamente sul web in modo professionale. Sviluppo di siti web con il CMS Drupal, installazione e configurazione di piattaforme di eLearning (Moodle, ATutor), Wiki; Sviluppo di siti web Accessibili, per la Pubblica Amministrazione, per gli Enti locali, per le Scuole di ogni ordine e grado in tutto il nord Italia. Realizzazione di percorsi di formazione personalizzata, individuale e di gruppo (in presenza, a distanza, blended).
L'accessibilità, in informatica, è la capacità di un servizio o di una risorsa d\'essere fruibile con facilità da un qualsiasi utente.
Il termine è comunemente associato alla possibilità anche per
persone con ridotta o impedita capacità sensoriale, motoria, o
psichica, di fruire dei sistemi informatici e delle risorse software a
disposizione. Il termine ha trovato largo uso anche nel settore di Internet col medesimo significato.
Requisiti fondamentali
Nel web, un "sito web
accessibile" facilita l'accesso ad individui con ogni tipo di
disabilità, ma anche ad individui non affetti da patologie. Nello
specifico:
* Utilizza un'HTML semanticamente corretto, logico e validato
* Utilizza testi chiari, fluenti e facilmente comprensibili
* Utilizza testo alternativo per ogni tipo di contenuto visuale
* Sfrutta titoli e link che siano sensati anche al difuori del loro contesto
* Ha una disposiione coerente dei contenuti
Inoltre dovrebbe essere compatibile col maggior numero di browser e PC e avere colori ad alto contrasto. Ciò per permettere la lettura agevole da parte di software detti screenreader specifici per ipovedenti o non vedenti.
Standard e leggi
Esistono alcuni standard ed alcune linee guida per definire l\'accessibilità. Le linee guida internazionalmente più diffuse per quanto riguarda il web sono le WCAG, Web Content Accessibility Guidelines della WAI, Web Accessibility Initiative (sezione del World Wide Web Consortium).
In Italia tutti i nuovi siti web e gli aggiornamenti informatici in seno alla Pubblica amministrazione e di enti privati rivolti al pubblico (televisioni, emittenti radio, ecc.), sono obbligati a tenere conto della "Legge Stanca" (Legge 4 del 9 gennaio 2004, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale il 17 gennaio 2004), e successivamente resa operativa col decreto attuativo di fine 2005. La legge è però eludibile se la pubblica amministrazione è in ristrettezze finanziarie.
La legge italiana, oggetto di accesi dibattiti sul suo reale peso
nel favorire l\'accessibilità del web (viste alcune carenze
concettuali), ha lo scopo di favorire l\'accesso dei soggetti disabili
agli strumenti informatici, ed è stata stilata con l\'ausilio del CNR italiano.
Negli Stati Uniti è in vigore un\'altra legge, seguita come linea guida in tutto il mondo, denominata "Section 508".
Altre leggi sull\'accessibilità sono state varate in varie nazioni, una lista è disponibile sul sito del W3C.
Fonte: http://it.wikipedia.org/wiki/Accessibilità_(informatica)
Il punto di partenza per capire di cosa tratta l\'accessibilità è la definizione della parola "accessible" ("accessibile", in italiano), contenuta nel glossario delle WCAG 1.0:
Content is accessible when it may be used by someone with a disability.
Tradotto in italiano: "Un contenuto è accessibile quando può essere
usato da qualcuno con una disabilità".
L\'ambito di applicazione dell'accessibilità viene ulteriormente chiarito da quello che è il motto del WAI. Si tratta di un pensiero di Tim Berners-Lee,
attuale direttore del W3C ed inventore del Web quale noi lo conosciamo.
Il motto, tradotto in italiano, dice testualmente: "La forza del Web
sta nella sua universalità. L'accesso da parte di chiunque,
indipendentemente dalle disabilità, ne è un aspetto essenziale".
Due quindi gli elementi fondamentali dell'accessibilità:
1) l'attenzione ai problemi di accesso al Web delle persone con disabilità;
2) l'attenzione a garantire l'universalità
dell'accesso, ovvero a non escludere nessuno: non solo i disabili in
senso stretto, ma anche chi soffre di disabilità temporanee, chi ha
attrezzature obsolete, chi usa sistemi poco comuni, chi dispone di
connessioni particolarmente lente.
Come è facile capire, il fine dell'accessibilità - garantire
l'accesso universale alle risorse del Web -è uno scopo nobile e
importante.
Il Web, infatti, è una straordinaria fonte di informazioni
e di servizi, la più ampia e democratica che l'umanità abbia mai
posseduto nella sua storia. Ma è anche una risorsa estremamente recente
e in tumultuosa e spontanea evoluzione. Come tale è soggetta a
squilibri di vario tipo, che rendono spesso difficile, se non
addirittura impossibile, l\'accesso alle informazioni e ai servizi
presenti in Rete da parte di numerose categorie di utenti.
Se la cura dell'accessibilità non entrerà profondamente nella
cultura di sviluppatori ed editori di contenuti per il Web,
difficilmente avremo una vera democrazia dell'informazione e dei servizi.
Se, al contrario, la cura dell'accessibilità diventerà un fattore
costante nello sviluppo e nell'aggiornamento dei siti in Rete, avremo
compiuto un passo decisivo verso l\'attuazione di quello che è il motto
e l'obiettivo del World Wide Web Consortium:
Leading the Web to its full potential, condurre il Web a dispiegare il suo pieno potenziale.
Va infine sottolineato che la cura dell'accessibilità non deve
essere vista semplicemente come un onere aggiuntivo, originato da
scrupoli morali o da obblighi di legge, che grava sul committente e
sullo sviluppatore. Deve essere vista, invece, anche da parte di chi si
occupa di siti commerciali, come una possibilità in più di allargare il
proprio mercato: gli utenti che vengono esclusi dalla
possibilità di utilizzare un sito commerciale per difetti di
accessibilità del sito stesso, sono infatti dei potenziali clienti
persi. Perciò, anche se si osserva la questione dal solo punto di vista
della convenienza economica, in molti casi vale comunque la pena di
investire risorse in favore dell'accessibilità.
Fonte: http://www.diodati.org/scritti/2004/guida/ele_acc03.asp
L'accessibilità, in informatica, è la capacità di un servizio o di una risorsa d'essere fruibile con facilità da un qualsiasi utente.
Il termine è comunemente associato alla possibilità anche per
persone con ridotta o impedita capacità sensoriale, motoria, o
psichica, di fruire dei sistemi informatici e delle risorse software a
disposizione. Il termine ha trovato largo uso anche nel settore di Internet col medesimo significato.