Vuoi un sito per la tua Scuola ?

Drupal

Volete un sito per la vostra Azienda o per la vostra scuola ?

Trasferimento su dominio gov.it

Installazione Drupal 6.x e Drupal 7

Compilate il modulo on-line con i vostri dati e le vostre richieste.

eLearning

Moodle

I miei ambienti di formazione integrata pronti

per chi si avvicina a Drupal e per gli esperti.

  • Formazione con Moodle (2011/2012)
  • Corso FORTIC C2 - 2008 (offline)
  • Moodle (2007) (offline)

Learning Content

ATutor

Molti corsi disponibili in ambito ICT In Italiano ed in Inglese.

Disponibili i corsi presso: maurizionaso.it [ATutor] (offline)

  • Networking
  • Sicurezza
  • ATutor HowTo

 

Informazioni utili per chi lavora quotidianamente sul web in modo professionale. Sviluppo di siti web con il CMS Drupal, installazione e configurazione di piattaforme di eLearning (Moodle, ATutor), Wiki; Sviluppo di siti web Accessibili, per la Pubblica Amministrazione, per gli Enti locali, per le Scuole di ogni ordine e grado in tutto il nord Italia. Realizzazione di percorsi di formazione personalizzata, individuale e di gruppo (in presenza, a distanza, blended).

  • e-Learning Project Team Manager;
  • Staff di sviluppo in ambito CMS e LCMS.

Migrazione dei siti scolastici sul dominio gov.it

Versione stampabile

Cerchiamo di capire cosa vuole e cosa dice la normativa.

Come specificato dalla Direttiva N.8/2009, (http://www.innovazionepa.gov.it/media/339253/dir_n_8_09.pdf)

la registrazione di nomi a dominio .gov.it è richiesta a tutte le Pubbliche Amministrazioni, al fine di consentire al cittadino un accesso diretto e semplificato alle informazioni e ai servizi erogati dalle stesse.

Nella Direttiva sono presenti indicazioni di massima e il documento si compone di sole 5 pagine, in realtà sono 4 pagine, la quinta serve per contenere la corposa, svolazzante firma del Ministro; si tratta di un documento firmato a penna e poi passato allo scanner, quindi salvato in un bel PDF. Come tutti noi facciamo a casa.

Già iniziamo male, ci saremmo aspettati almeno un documento firmato digitalmente ! Ok fa niente, sarà per la prossima volta.

Nella Premessa ci viene detto che fino ad oggi ogni PA ha fatto quello che ha voluto con i propri siti, molto etereogenei fra di loro a volta irriconoscibili come siti istituzionali; è giunto il momento di ricondurre questa messe di oltre 40 mila siti sparsi in tutta Italia, a criteri univoci di Usabilità e Accessibilità e viene individuato il dominio gov.it come idoneo a raggruppare i domini dei siti delle PA.

Nove righe compongono il punto 2 - Obiettivi dove veniamo a conoscenza del fatto che dovremo adeguarci alle nuove inidcazini per rendere identificabili al cittadino i siti istituzionali. Ci verranno fornite delle Linee Guida e un bel Vademecum.

Al Punto 3 arriva Azioni per la qualità dei siti Web, ma solo al punto 4 Caratteristiche generali e contenuti dei siti web, vediamo qualcosa di nuovo: Le Linee Guida per i siti Web delle PA. !!!

All'ultimo punto 5 Registrazione e certificazione dei siti web, siamo alle conclusioni.

(Workflow del progetto, per vederlo ingrandito andate sul sito Fonte: http://www.innovazionepa.gov.it/media/691873/schema_lg.jpg )

Mi sembra che nelle cinque pagine ci siano solo due cose interessanti:

  1. Le Linee Guida per i siti Web delle PA;
  2. Il Vademecum

Per il punto uno vi rinvio al mio articolo del giugno del 2010, li troverete indicazioni, normativa, commenti, ecc.

Per il punto 2, la cosa si fa più difficile, visto che sul sito del Governo questo Vademecum in effetti non c'è, tranne che non vogliate considerare questo un Vademecum:


 

Pagina inserita il 13 maggio 2011

Vademecum n.1

Indicazioni operative per la costruzione, lo sviluppo e la gestione dei siti web delle PA

Il Vademecum n.1 nasce dallo scorporo dalla prima versione delle Linee guida per i siti web della PA degli ultimi tre allegati. Nella revisione 2011 dele linee guida, infatti, è presente una sola appendice.

Il vademecum quindi si compone di tre sezioni:

  1. Gestione e sviluppo dei siti web della pubblica amministrazione,
    fornisce raccomandazioni per la realizzazione e la gestione dei siti web delle pubbliche amministrazioni, proponendo l’adozione di un approccio metodologico basato sul ciclo di vita di un progetto. Tale procedura dovrà prima di tutto verificare che la nuova realizzazione sia realmente necessaria e non riconducibile a sezioni o aree del sito istituzionale;
  2. Componenti funzionali per la costruzione dei siti web della PA,
    suggerisce un modello per la strutturazione dei siti web pubblici, distinguendo tra le differenti tipologie di servizi, con lo scopo di fornire alle pubbliche amministrazioni criteri per l’individuazione delle categorie applicabili al proprio dominio;
  3. Ruoli coinvolti nello sviluppo e nella gestione dei siti web della PA
    specifica il ruolo della figura a cui, all’interno dell’amministrazione, è attribuita la responsabilità del procedimento di pubblicazione dei contenuti del sito, delineandone funzioni e compiti, in coordinamento con altre risorse strategiche

Al momento, è in lavorazione la stesura del Vademecum n. 2.
I temi trattati in questo nuovo documento dovrebbero essere:

  • partecipazione e Web 2.0,
  • modalità di pubblicazione dei documenti soggetti a pubblicità legale,
  • regolamento iscrizione al dominio ".gov.it",
  • Modelli organizzativi per il dispiegamento e l'attuazione delle Linee Guida,
    che analizza l'applicazione delle linee guida nei diversi contesti territoriali, anche in relazione ai i differenti ruoli di governo ed indirizzo dei diversi livelli amministrativi locali. Analizza le difficoltà che gli Enti di piccole dimensioni possono incontrare nelle azioni di adeguamento dei propri siti istituzionali.

Fonte: Linee guida 2011 - http://www.governo.it/GovernoInforma/Dossier/dominiogovit/vademecum_2010...


 

Soluzioni pratiche

Questi sono i cosidetti "paletti" fissati, ora vediamo in pratica per i nostri siti scolastici.


Approfondimento: Per creare un sito questa è la procedura operativa: http://www.maurizionaso.it/drupal/procedura_sviluppo_sito

Procedura operativa per la realizzazione di un sito Web


1 Caso: la scuola NON dispone di un sito Web. Cosa fare ?

Ad esempio andiamo su Aruba.it ed acquistiamo uno spazio web e relativi servizi e registriamo un dominio di terzo livello del tipo: miascuola.gov.it

Se la scuola dispone di personale interno formato e capace, affida l'incarico di installazione e configuarazione del sito, al proprio docente esperto, altrimenti si affida a un esterno.

2 Caso: la scuola ha già un sito Web. Cosa fare ? (1)

Si effettua una ricognizione tecnica del sito esistente e si valuta se è a norma (con le LInee Guida) o meno.

  • Nel primo caso, si, il sito è a norma, si valuta la possibilità tecnica di migrare tutto sul nuovo dominio gov.it.

Cioè facciamo una copia del nostro sito miascuola.it sul nostro computer e poi lo carichiamo sul nuovo dominio miascuola.gov.it.

  • Nel secondo caso, no, il sito non è a norma, valutiamo se è possibile renderlo tale. Se è possibile, torniamo al punto uno (lo migriamo), altrimenti prendiamo in considerazione l'eventualità di lasciare il vecchio sito non a norma miascuola.it, li dove si trova e nel nuovo dominio miascuola.gov.it, ne realizziamo uno completamente nuovo a norma. Metteremo nella pagina principale del nuovo, un link al vecchio sito. I due siti andranno in parallelo per un anno e poi il vecchio lo dismetteremo definitivamente, per lasciare spazio solo al nuovo, a norma e sul dominio gov.it.

E' evidente che ci sono diverse sfumature e casi particolari oltre il Caso 1 e il Caso 2, ma grosso modo sono quelli i due casi prevalenti.

 

Innovazione, Formazione, Collaborazione e Condivisione: Lo Staff di Sviluppo

Adesso facciamo una considerazione prendendo la cosa da un diverso punto di vista.

Gli ingredienti per creare un sito web Scolastico, vivo, con notizie sempre aggiornate, dinamico, attento alla normativa, facilmtene fruibile da tutti con qualunque tecnologia anche quella vecchiottella e datata, devono necessariamente comprendere anche il rispetto vincolante, sempre e comunque della Accessibiltà del sito.

Per ottenere questo scopo possiamo percorrere due strade diverse:

  • Facciamo creare, sviluppare ed inserire tutti i contenuti nel sito scolastico ad una sola persona esperta/smanettona/fai_da_te. Terribile !!! creiamo un imbuto nel flusso della comunicazione d'istituto. Negativo. Le esperienze in Italia, Europa e nel resto del mondo dicono che questa strada non porta da nessuna parte.
  • Creiamo un gruppo di lavoro, chiamiamolo Staff di sviluppo: ad esempio per un Istituto Comprensivo, tre docenti della secondaria, tre della primaria, tre dell'infanzia, due o tre unità di personale amministrativo (meglio se il DSGA è coinvolto dall'inizio). Per il sito useremo un Content Management System (CMS) come ad esempio Drupal; quello usato in questo sito che state consultando.

Con lo Staff di Sviluppo, tutti adeguatamente formati, ognuno indipendentemente dall'altro, coordinati da un Web editor - come un redattore capo nei giornali -  inseriranno il loro articoli relativi agli eventi significativi della scuola.

Si tratta di un vero e proprio gruppo di lavoro che collabora e, coordinato nell'indirizzo dal Dirigente Scolastico, fa comunicazione esterna, offre servizi ai cittadini, ai genitori, al personale docente e ATA.

Non servono requisiti tecnologici particolari per inserire un articolo in un CMS come Drupal, vediamoli:

  • beh intanto si deve essere capaci di scrivere per il web, o più in generale si deve essere in grado di scrivere sinteticamente su un qualunque argomento;
  • si deve avere qualcosa da comunicare;
  • conoscenza di base di Word o simili (grassetto, corsivo, elenchi puntati, ecc)
  • conoscenza di base di internet (ad esempio saper raggiungere un sito con il browser: miascuola.it);
  • sapere anche magari salvare un documento di Word in un PDF (già questo non è da tutti :-) )
  • essere in grado di "allegare" una foto o un disegno

mi fermo qui, avete capito quale è il livello richiesto di preparazione tecnologica/informatica.

Lo spazio web per creare un sito scolastico su aruba.it, con un CMS come Drupal, nel dominio gov.it costa tutto compreso circa € 50, 00 (cinquanta) per anno.

Maurizio Naso - info@maurizionaso.it


 

(1) Per essere chiari. Non si può cambiare il nome dei domini. Esempio: il nome del dominio "miascuola.it" NON lo si può trasformare in miascuola.gov.it. Peccato, non è permesso !

 

Realizzato con Drupal, un sistema per la gestione dei contenuti informativi open source