Brescia & Lakes

Il Garda nella Letteratura

Suso in Italia bella giace un laco,
a piè de l’Alpe che serra Lamagna
sovra Tiralli, c’ha nome Benaco.
(Divina Commedia, Inferno, canto XX, vv. 61-63)
Fino ad arrivare al “Viaggio in Italia” di Goethe. Giunto a Torbole il giovane Goethe ne rimane affascinato e scrive nel suo diario:
“Quanto vorrei avere i miei amici accanto per godere
insieme del panorama che mi si presenta dinanzi!
Avrei potuto essere fin da questa sera a Verona ma mi
si prometteva allo sguardo un’ opera ammirevole della natura:
il meraviglioso lago di Garda.”
Anche Giosuè Carducci, colpito dalla bellezza del Garda, per convincere un amico a seguirlo sul Garda. scrive l’ode “Da Desenzano”:
Vieni qui dove l’onda ampia del lido
lago tra i monti azzurreggiando palpita
Dolce tra i vini udir lontane istorie
d’atavi, mentre il divo sol precipita
e le pie stelle sopra noi viaggiano
e fra l’onde e le fronde l’aura mormora.
Per Stendhal si tratta del più bel paesaggio al mondo:
Per chi potesse essere sensibile a ciò che è sublime, io supplico il lettore di guardare una carta del lago di Garda. I bordi di questo lago, con i loro contrasti delle belle foreste e delle acque tranquille formano forse il più bel paesaggio del mondo.

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